Archivio mensile:ottobre 2005

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la muta 2005

Sabato 8 ottobre 2005 alle ore 18.30  presso la galleria Vanna Casati di Bergamo si inaugura la mostra personale di Marina Gasparini dal titolo  la muta.

L’artista  bolognese presenta per l’occasione una serie di nuovi lavori sui diversi significati del termine “muta”, sia riferito alla sostituzioine, avvicendamento  e cambio, sia come voce femminile del lemma muto  (come  persona affetta da mutismo; persona che tace volontariamente o  di persona che resta senza parlare per commozione, forte sentimento ) .

La mostra nasce dalla necessità di  trasformazione del linguaggio come momento indispensabile per il passaggio a nuove fasi della vita, dove le parole assumono  forme di abiti e gli abiti si trasformano in altrettanti contenitori in un gioco inesauribile di avvicendamenti.

Oltre alle installazioni di organza e abiti, verrà presentato un video inedito nel quale il tema dell’espoliazione si traduce anche nella  sofferta esternazione del sentimento. 

 

 La muta, titolo della mostra personale di Marina Gasparini allestita presso la Galleria Vanna Casati di Bergamo, presenta una nuova serie di lavori ispirati alla polisemia del termine “muta”. La video installazione, dove una ragazza è intenta a leggere delle poesie d’amore, mette a fuoco la difficoltà di esternare i propri sentimenti quando si è afflitti dal dolore; un dolore che smorza il tono della lettura, riducendo il soggetto quasi al mutismo. Per chi ascolta è difficile comprendere il senso dei brani, si percepisce un  filo di voce presto sopraffatto dal fragore della carta appallottolata  e gettata al suolo. Al suolo sono pure i fogli di organdis che occupano gli spazi della Galleria antistanti alla proiezione. Sono pezzi di stoffa accartocciati che riportano i disegni e i diari dell’adolescenza dell’artista, anch’essi andati distrutti. All’insegna del mutamento sono pure i disegni che sottolineano il cambio delle vesti, il rinnovamento della propria pelle, i cui resti sono ammucchiati in un angolo della Galleria. Cambiare linguaggio, quindi, per adottare nuove forme d’esistenza.     Daniele Astrologo, 2005

 

 

 

 

La muta, 2005

Installazione  dimensioni variabili con video ( 5”) e fotocopie su organza.