Archivio mensile:ottobre 2013

Il Segno della Croce

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Nel mio lavoro utilizzo prevalentemente materiali tessili e per questa mostra ho pensato a un oggetto realizzato con l’uncinetto. La croce ricorre nelle geometrie dei tappeti orientali, nel ricamo, e persino nella foggia dell’Araneus diadematus, detto anche ragno tessitore o ragno portacroce. La croce e la tessitura sono in stretta relazione anche sotto il profilo semiologico, perché quando pensiamo alla trama e all’ordito di un tessuto, non solo ci rappresentiamo il movimento continuo del telaio che segue le linee verticali e orizzontali, ma secondo Renè Guènon si tratta di una simbologia della vita, intesa come espansione e contrazione. Tra queste due tensioni, la natura, così come la nostra psiche, alternano i loro stati .

Le linee verticale e orizzontale sintetizzano anche la posizione del corpo umano vivo e morto, perciò il figlio di Dio che risorge, vince la morte proprio  sulla croce.

La croce appartiene alla storia della civiltà occidentale come la memoria di una grande ingiustizia ed ecco perché la mia croce è stata teatralmente dipinta di un intenso colore magenta; non è un discorso sulla iconologia del segno e su come lo può vedere un’artista oggi, ma  sulla follia insita nell’amore e nella sua sacralizzazione.

Marina Gasparini

il segno della croce, Galleria Mies, Festival Filosofia 2013